Cattedre e Lettorati


Merita un capitolo a sé, nell'ambito del Progetto Emigrazione-Umanesimo Latino, la descrizione del progetto Cattedre di Italianistica all'estero.

La Fondazione Cassamarca ha manifestato sin dall’inizio un particolare interesse per la promozione e la diffusione della lingua italiana all’estero attraverso l’istituzione e il finanziamento di lettorati e di cattedre universitarie.

Come afferma il Presidente De Poli: “L’intuizione che ci muove in questa iniziativa è quella di riattivare le forze vitali presenti nelle società civili per dare ossigeno alla più faticosa azione degli Stati rivolgendoci, in primo luogo, ai docenti universitari. Abbiamo coscienza e ancora viva memoria storica della grande funzione che le Università ebbero nel Medioevo occidentale : foro di proposta e di valori per le società che andavano faticosamente costruendo se stesse dopo la caduta dell’impero romano. A questa funzione delle Università, in qualche modo, bisogna pure guardare in un momento come l’attuale dove appare una preoccupante caduta di valori”

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In Australia...


Nel giugno 2004, la Fondazione Cassamarca ha deliberato lo stanziamento di 11.700.000,00 Euro, necessario per rendere permanenti le 13 cattedre di Italianistiche che aveva supportato negli ultimi 6 anni in Australia.
 

 

Le università selezionate, che a loro volta concorrono versando nel progetto una quota pari a quella di Fondazione, sono:

1.
The Flinders University, Adelaide
2.
Griffith University, Brisbane, Queensland
3.
Melbourne University (Dipartimento di Francese e Studi di Italianistica)
4.
Monash University, Melbourne (Dipartimento di Storia)
5.
Monash University, Melbourne (Dipartimento di Studi di Italianistica)
6.
University of South Australia, Adelaide
7.
Sunshine Coast University
8.
Sydney University, New South Wales (Dipartimento di Storia)
9.
Sidney University, New South Wales (Dipartimento di Studi di Italiano)
10.
University of Western Australia, Perth (Dipartimento di Storia - Antropologia)
11.
University of Western Australia, Perth (Dipartimento di Italiano)
12.
The Cassamarca Foundation chair of Latin Humanism" nell'Università della Western Australia di Perth
13.
Lettorato di Italiano presso la Sezione di Italian and European Studies, Marketing and Global Business, School of Business, della Swinburne University .

Con la delibera assunta nel giugno 2004, Fondazione Cassamarca pone dunque il sigillo finale sul “Progetto Australia” che, avviato nel 1999, ha riscosso un successo unanimemente riconosciuto per un intervento che resta il più importante in questo settore mai effettuato in Australia.
Hanno espresso il loro plauso l’Ambasciatore Australiano a Roma, il Ministero degli Esteri, i Governi dei singoli Stati australiani.
L’eccellenza raggiunta dagli insegnamenti attivati ha permesso ai docenti “Cassamarca” di vincere prestigiosi premi riservati alle università australiane, facendo sì che le Cattedre Cassamarca venissero riconosciute per il loro livello di eccellenza.

Le 13 cattedre di italiano potranno d’ora in avanti esistere grazie alla Fondazione Cassamarca e, nel contempo, grazie alle stesse università australiane, che si sono offerte di versare il 50% della somma necessaria per rendere permanenti le Cattedre, lasciando a Fondazione Cassamarca la copertura del restante 50% pari a un impegno erogativo di 900.000,00 euro l’anno per 13 anni, per un totale di euro 11.700.000,00.

L’iniziativa pensata per questo Paese di grande collegamento e relazione con l’Italia è stata realizzata usando la formula del “Fondo di dotazione”, che va ad incrementarsi annualmente con i contributi della Fondazione e delle Università locali, fino a garantire il raggiungimento di una soglia di capitale che consente alla cattedra di autofinanziarsi.

L’iniziativa di Fondazione Cassamarca è destinata ad assicurare in perpetuo la sopravvivenza degli studi di italianistica in Australia, come è stato ricordato nella cerimonia ufficiale che nell’agosto 2004 ha segnato l’avvio di questa importante fase del progetto.

Il Presidente De Poli, nel discorso di apertura ha ricordato l’impegno della Fondazione Cassamarca nella tutela della lingua italiana all’estero, ribadendo l’importanza che i 60 milioni di emigrati italiani nel mondo hanno sempre avuto nella visione della Fondazione trevigiana.
L’Australia, meta dell’ultima grande ondata migratoria europea, è diventata il simbolo dell’impegno della Fondazione Cassamarca all’estero.
De Poli ha messo in risalto l’importanza del dialogo nel processo di comprensione delle differenze fra culture: “è solo percorrendo la strada del dialogo che si può arrivare alla pace nel mondo”.

Come ha anche ricordato Loretta Baldassar, Professore Associato di Antropologia e Sociologia presso l’Università del Western Australia e Presidente del Centro Australasiatico di Studi di Italianistica (ACIS) “nell’arco dell’ultimo decennio, l’insegnamento a livello universitario della lingua e della cultura italiane si era generalmente indebolito, e in alcuni istituti era addirittura scomparso. Sono queste le circostanze che hanno spinto la Fondazione Cassamarca a finanziare lettorati e borse di studio in Australia. Questo finanziamento ha avuto un ruolo di importanza fondamentale nell’arrestare il declino e nell’invertire la tendenza in atto: tra lettorati e cattedre, quasi un quarto di tutte le posizioni a tempo pieno attive nel campo dell’italianistica nelle università australiane è sovvenzionato dalla Fondazione Cassamarca. Impegnandosi a rendere permanenti i lettorati e le borse di studio la Fondazione si è di fatto impegnata a forgiare le future generazioni di docenti e di studiosi nel campo degli studi di italianistica”.

Vasta è la gamma degli interessi che si trovano rappresentati nei lettorati: vanno dallo studio della lingua e della linguistica al Rinascimento, dalla storia contemporanea agli studi classici, dal cinema e da altri studi culturali allo studio dell’emigrazione e dell’immigrazione.
I Lettorati Cassamarca hanno anche dato un impulso alla collaborazione nel campo della ricerca e hanno stimolato la produzione di materiale didattico e di pubblicazioni; la loro istituzione è stata accompagnata dalla creazione di un sito Web specializzato.

La cultura italiana è una parte importante della vita australiana, e dalle ricerche, dall’insegnamento e dagli studi sovvenzionati dalla Fondazione Cassamarca trarranno beneficio australiani di ogni provenienza.

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In Canada...

 

Un progetto complessivo per coprire le esigenze, particolarmente sentite, di garantire gli studi di italianistica in questo Paese.

 

Così la Fondazione Cassamarca ha affrontato il progetto di dare consistenza e stabilità all’insegnamento della lingua e cultura italiana in Canada, cercando di svolgere un'iniziativa di elevata qualità e alto profilo accademico, supportata in primis da un censimento dettagliato degli atenei, dei corsi di italiano proposti, delle esigenze di insegnamento individuando degli atenei dove un impegno sul medio periodo avrebbe potuto garantire la permanenza ad alcune cattedre di eccellenza.

Le università prescelte sono università importanti del Paese, in cui l’insegnamento dell’italiano è molto richiesto e la struttura esistente, compreso il corpo docente, è particolarmente qualificato e motivato.
Sono atenei in cui senza l’intervento della Fondazione Cassamarca i corsi di italiano sarebbero stati chiusi, e dove a fronte di un impegno erogativo sul medio termine, è possibile rendere permanenti le cattedre.

Le Università presso le quali funzionano le cattedre di Fondazione Cassamarca sono le seguenti:

McGill University

Presso l’Università McGill di Montreal è stata creata una cattedra permanente di italiano.
Il progetto è stato possibile grazie alla collaborazione tra l’Ateneo canadese, la Fondazione e il Prof. Sergio Maria Gilardino, docente presso la McGill, che da anni collabora ai progetti della Fondazione.

La cattedra è finanziata con un contributo di 577.000 dollari canadesi da erogarsi in cinque esercizi, dal 2001 al 2006, periodo per il quale il Prof. Gilardino di occuperà personalmente dell’insegnamento in aggiunta ai corsi che già vengono svolti dal Dipartimento Studi di Italiano.

L’operazione di finanziamento così realizzata ha permesso all’Università di assumere in via permanente anche un nuovo docente di italiano incrementando così l’offerta di corsi dell’Ateneo.

Winnipeg, University of Manitoba

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La Fondazione Cassamarca sostiene il programma di Studi d’Italianistica dell’ Universita’ del Manitoba attraverso uno stanziamento di 576.000,00 Euro, ripartito in nove annualità.
Questi fondi sono versati nell’Italian Endowment Fund dell’Ateneo e gli interessi maturati sovvenzionano l’insegnamento dell’italiano e il nuovo programma “Major”nell’ambito degli Studi d’Italianistica.

L’Università del Manitoba è una tra le più grandi università del Canada occidentale. Il dipartimento di Francese, Spagnolo ed Italiano offre ora un programma “Minor” in italiano, che consiste in corsi di lingua e letteratura italiana a livello principiante, medio e superiore. Il nuovo programma “ Major”negli Studi d’Italianistica è un programma interdisciplinare che offrirà agli studenti dei corsi d’italiano a livello superiore di lingua orale, scritta e traduzione della lingua italiana contemporanea nel contesto del grande contributo che la storia dell’Italia ha dato alle arti e alla cultura.

I corsi base del programma saranno offerti in lingua italiana dal Dipartimento di Francese, Spagnolo e Italiano, mentre i corsi elettivi saranno offerti in inglese dai dipartimenti di Storia, Storia dell’Arte, Latino e Greco.

Sulla spinta di questo rinnovato entusiasmo, il Dipartimento di Francese, Spagnolo e Italiano sta valutando la possibilità di arricchire il programma aggiungendo nuovi corsi di letteratura e cultura italiana.

Vancouver Simon Fraser University

La Fondazione ha stanziato la somma 325.000,00 Euro complessivi, ovvero 65.000 Euro all’anno per 5 anni per sostenere l'attivazione di una cattedra di Italiano.
L’Università Simon Fraser è una delle più giovani e dinamiche del Canada. E’ collocata nella più grande città canadese dell’ovest dove è insediata una nutrita comunità italiana. Il contributo della Fondazione servirà a creare un Lettorato Permanete di Italiano in un'università che si sta imponendo soprattutto per l’insegnamento delle lingue moderne.

Windsor, Ontario Windsor University

La Fondazione ha stanziato la somma 780.000,00 Euro, ovvero 78.000 Euro all’anno per 10 anni per sostenere l'insegnamento dell'Italiano.
L’università è la più grande della penisola a sud di Toronto in una zona fittamente popolata da comunità italiane. Offre programmi di varie discipline. L’italiano è fortemente richiesto e attualmente sono in servizio due docenti.

St.John Memorial University

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Dopo l’attivazione di cattedre permanenti di Italiano a Montreal (McGill University), Windsor (University of Windsor), Winnipeg (University of Manitoba), Vancouver (Simon Fraser University), la Fondazione Cassamarca al fine di completare, anche come diffusione geografica, il Progetto Canada, ha deliberato il sostegno ad un progetto di docenza permanente di Lingua e Cultura Italiana presso la Memorial University di Newfoundland and Labrador, stanziando la somma di € 225.000,00 Euro.

Questi versamenti consentiranno alla Memorial University di realizzare in via permanente l’insegnamento della Lingua Italiana, già molto richiesta in questo Ateneo e in tutto il Canada Atlantico.

Fondata nel 1925, la Memorial University è infatti la più grande e principale Università ad est di Montreal e si è classificata quarta in Canada per offerta accademica e qualità e varietà nei servizi offerti. Nel 2004, il numero degli iscritti ha raggiunto i 17.222 studenti, il cui 70% proviene dal Canada Atlantico ed il rimanente 30% dal resto del Canada e dall’estero. Vanta sei Facoltà e sei Scuole di Specializzazione (tra cui la rinomata School of Music per la laurea in Musicologia e la School of Business per la Laurea in Business Administration), che offrono un ventaglio di offerte altamente competitivo sia per i corsi di Laurea sia per i programmi post-Laurea di Diploma, Master e PhD. Storicamente e culturalmente questa università è più vicina all’Europa che al continente Nord Americano, e la Provincia di Terranova e Labrador (ultima Provincia ad essere annessa al Canada nel 1949) ha alle spalle un lungo passato di contatti commerciali e culturali con l’Italia. Al centro di questa realtà, la Memorial University si colloca come punto di riferimento nella formazione delle generazioni future. In questa prospettiva di continua internazionalizzazione, l’attenzione rivolta allo studio delle lingue e culture straniere, soprattutto europee, è diventata una priorità.

Il primo corso di Lingua Italiana offerto alla Memorial University porta la data del 1992; da allora, i corsi a livello principianti e falsi principianti (ITAL1000 ed ITAL1001) sono stati offerti ad intermittenza fino all’Anno Accademico 2003-2004. In particolare, nell’anno accademico 2003-2004, sotto la docenza della Dott.ssa Cristina Fabretto, il numero degli iscritti ha segnalato un’impennata, superando ogni aspettativa.

Sulla base dei dati disponibili, la Memorial University riconosce a tutti gli effetti l’importante ruolo che la lingua italiana va assumendo all’interno del proprio curriculum.
Tuttavia, drastici tagli al bilancio dell’Università, operati dal Governo Conservatore, ha portato i vertici dell’ateneo a dover individuare una soluzione efficace che permetta agli studenti interessati di frequentare i corsi di italiano già attivi, ma anche che collochi l’insegnamento dell’italiano in una prospettiva di ampliamento nel lungo periodo. A tal fine, si è formato un gruppo di studio composto dal Dean of Arts, Dr. David Graham PhD, l’Associate Dean of Arts, Dr. James Black PhD, l’Head of Department of French and Spanish, Professor Peter Ayres, M.A. e la Dott.ssa Cristina Fabretto, docente di Lingua Italiana, con la supervisione del Magnifico Rettore, Dr. Axel Meisen, PhD ed il Vice Rettore Responsabile dei Servizi Accademici, Dr.H.E.A. Campbell PhD.

I dati disponibili confermano il crescente interesse da parte degli studenti verso lo studio della Lingua e Cultura Italiana, tant’è che nelle due ultime sessioni il numero totale degli studenti è stato di 64. Lo studio di due corsi in una lingua straniera è, da curriculum, obbligatorio per gli studenti iscritti alla Faculty of Arts. Gli studenti iscritti alla Facoltà devono superare due corsi di lingua prima di conseguire la laurea nella disciplina scelta. Memorial University al momento offre corsi in: francese, italiano, spagnolo, tedesco, russo, cinese, giapponese, latino, greco e irlandese-gaelico.
Lo studio di una lingua romanza (Francese, Spagnolo, Italiano) è altamente consigliato per gli studenti del corso di laurea in Musica e Musicologia. Si prevede che detto studio diventi requisito obbligatorio entro due anni.
Anche la Facoltà di Lettere Classiche è molto attiva e l’interesse verso l’Italia, la sua tradizione letteraria e il suo passato, sono punto focale della Facoltà, che ha cercato di ampliare i propri orizzonti oltreoceano, attraverso l’organizzazione di visite e viaggi di studio in Italia ed incentivando la partecipazione dei propri studenti e docenti a congressi e conferenze internazionali.
Tuttavia l’assenza nell’offerta di corsi classificabili come ITAL 2000- ITAL 2001 e ITAL 3000- ITAL 3001, di fatto, esclude l’Italiano dai Programmi e Diplomi di specializzazione che uno studente può conseguire all’interno del (od in aggiunta al) proprio Corso di Laurea.

La Memorial University intende portare l’Italiano ad un livello di omogeneità e parità con le altre lingue al momento curriculari. Una volta risolti i problemi più imminenti, e quindi potendo garantire continuità, incremento e consistenza nell’offerta, la Memorial intende perseguire obiettivi a più media scadenza.

L’imminente attivazione e sviluppo di un Diploma in Traduzione, ed il già attivo Minor in European Studies, vedrebbe l’Italiano al pari delle altre lingue insegnate.

La consistenza nell’offerta dei corsi, si tradurrebbe entro il 2006 o il 2007 ad elevare l’insegnamento dell’Italiano a docenza permanente, con la prospettiva di istituire un Programma/Minor in Italian Studies. Per il raggiungimento del numero dei corsi richiesti, è possibile mutuare corsi già attivi nella Facoltà di Storia, Scienze Politiche e Lettere Classiche.

A partire dal semestre autunnale 2006, Memorial intende garantire l’attivazione dei due corsi di Lingua Italiana ITAL 1000 ed attivare un corso a livello intermedio ITAL 2000 (per competenze B1), con un totale di tre classi.
A partire dal semestre invernale (gennaio) 2007 intende garantire l’attivazione dei due corsi di Lingua Italiana ITAL 1001 ed attivare un corso a livello intermedio ITAL 2001 (per competenze B2), con un totale di tre classi.
Quest’operazione porterebbe, in due anni, l’insegnamento della Lingua Italiana a Memorial University da due corsi (e due classi) offerti irregolarmente ad un totale di sette classi, di cui una di Cultura, su quattro livelli di competenza (A1,A2,B1,B2). Ciò renderebbe possibile l’attivazione di una docenza permanente a contratto annuale di italiano, e la preparazione di un Programma /Minor in Italian Studies.

Il progetto è stato concepito per fornire: la formazione, maturazione e mantenimento di tre cicli di competenze: principiante (A1,A2 / ITAL1000, ITAL1001), intermedio (B1, B2 / ITAL2000, ITAL2001) ed avanzato (C1, C2 / ITAL3000, ITAL3001), per un totale finale di circa otto classi (8) e sei (6) livelli di competenza.

REGULATIONS FOR THE GENERAL DEGREE OF INTERNATIONAL BACHELOR OF BUSINESS ADMINISTRATION (iBBA)
http://www.busi.mun.ca/ibba/iBBA_CalEntry.pdf

ADMISSION REQUIREMENTS FOR MEMORIAL UNIVERSITY SCHOOL OF MUSIC
http://www.mun.ca/music/pros/app.htm

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In Brasile...

Nel novembre 2000 la Fondazione Cassamarca ha deliberato il sostegno ad un progetto per l’insegnamento della lingua italiana in Brasile.
Il progetto è finalizzato all’istituzione di 12 cattedre universitarie quadriennali dirette alla ricerca e diffusione dell’influenza dell’Umanesimo Latino nella storia e nella cultura del Brasile.

 

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In Argentina...

In Argentina è stato avviato il progetto denominato “Cattedra Aperta sull’Umanesimo Latino”, pensato come struttura accademica orientata a trasmettere conoscenze, esperienze e valori intorno a questo tema. La cattedra è nata subito con attributi e caratteristiche particolari che la distinguono da qualsiasi altra esperienza accademica e che possono sintetizzarsi nei suoi dettami extra-programmatici, nella sua funzionalità di “non - burocratizzata” nella sua operatività reticolare.

Le “cattedre aperte” si sono perciò svolte nelle istituzioni universitarie argentine senza modificare il normale corso delle unità accademiche.

 


Si è trattato da subito di una struttura non burocratizzata, caratterizzata anche per funzionare in rete con tutte le Università che abbiano manifestato opportunamente il loro desiderio di parteciparvi.
La Cattedra conta su di una coordinazione accademica, un comitato onorifico, una rete di docenti e una biblioteca digitale.
La Cattedra svolgerà una serie di attività accademiche rivolte alla sensibilizzazione, allo sviluppo e alla diffusione della cultura dell’umanesimo latino.

Progetto Lingua Italiana in Argentina

Mille italiani e figli di italiani residenti in Argentina potranno studiare l’italiano presso i Comitati della Dante Alighieri in Argentina grazie al progetto PLIA - Progetto Lingua Italiana in Argentina - finanziato dalla Fondazione Cassamarca di Treviso e realizzato grazie alla collaborazione di Feditalia e Unione Triveneti nel Mondo Argentina.
Il progetto è èartito nel dicembre 2005 quando è stato firmato dal Presidente della Fondazione Cassamarca, Dino De Poli, un accordo di collaborazione presso il Teatro Coliseo di Buenos Aires insieme altri due protagonisti di questa iniziativa: Luigi Pallaro, presidente di FEDITALIA, e Ricardo Merlo, dell’Unione dei Triveneti nel Mondo di Buenos Aires.
Questo progetto consentirà di assegnare mille borse di studio ad altrettanti italiani residenti in Argentina, o loro figli, per frequentare un corso alla Dante Alighieri.
I corsi saranno accessibili in 27 sedi della Dante, a Buenos Aires e nell’interno (in tutte le circoscrizioni consolari). Ciascun corso sarà destinato a 25 persone, segnalate dalle associazioni italiane.
I beneficiari potranno essere italiani o loro figli, di età superiore ai 18 anni: tra il 18 dicembre e la fine di febbraio saranno aperte le iscrizioni, nelle sedi che saranno annunciate sabato 17 dicembre.
L’avvio dei corsi è previsto nell’ultima settimana di marzo. Ente gestore del progetto, l’Associazione Dante Alighieri di Buenos Aires, che è anche sede dei corsi nella Capitale.

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In Portogallo...

Nell'ottobre 2002 il Presidente di Fondazione Cassamarca, Avv. On. Dino De Poli, unitamente alle maggiori autorità civili e religiose locali, ha inaugurato ad Oporto una cattedra di Umanesimo Latino, finanziata dalla Fondazione Cassamarca.

La Cattedra, la prima in Portogallo, servirà a studiare e divulgare la realtà dell'Umanesimo Latino in Portogallo e nei Paesi Africani di lingua ufficiale portoghese.

Il progetto ­ coordinato dalla prof.ssa Elvira Ezevedo Mea - è orientato sia al mondo universitario, sia agli intellettuali e prevede, oltre ai corsi, un master interdisciplinare che, insieme ai dottorati, servirà a promuovere la ricerca in forma duratura.

La Fondazione sosterrà il progetto per un triennio.

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In Spagna...

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La Cattedra “Umanesimo latino e Frontiera Mediterranea” della Fondazione Cassamarca (Treviso-Italia) presso l’Universidad de Alcalá, è stata creata nel 2003 e svolge le sue attività sotto la direzione del professor Jaime Contreras Contreras, cattedratico di Storia Moderna e direttore dell’Instituto de Estudios del Mediterráneo y la Europa Oriental, e Vicerrettore de Postgrado dell’Universidad de Alcalá.

 
L’Universidad de Alcalà, sede della Cattedra “Umanesimo latino e Frontiera Mediterranea” è stata fondata alla fine del XV secolo nell’intento di raccogliere al suo interno la tradizione del sapere umanista e le più avanzate tendenze della corrente dell’Umanesimo latino presenti nell’Europa rinascimentale. La peculiarità che fin dall’origine ha contraddistinto quest’Ateneo è stata quella di voler formare all’interno delle sue aule una classe di intellettuali preparati a intervenire nel dibattito sugli spazi di frontiera che ancora esistevano in Europa tra cristianità, ebraismo e mondo islamico.

La Cattedra “Umanesimo latino e Frontiera Mediterranea” ha tra i suoi fini quello di recuperare questo spirito, adeguandolo alla odierna realtà ed alle sue esigenze. Per tale ragione gli obbiettivi fondamentali che caratterizzano le attività della Cattedra sono quelli di studiare i differenti processi di civilizzazione dell’area mediterranea: l’ebraismo, il cristianesimo e l’Islam. Per farlo la Cattedra conta sul lavoro di un gruppo di ricercatori composto sia da riconosciuti specialisti che da giovani laureati e dottori di ricerca. È un equipe che sta portando avanti differenti progetti di ricerca nei quali partecipano anche studiosi di altre Università sia spagnole che europee, del nord Africa e del Medio Oriente. Un altro degli obbiettivi fondamentali della Cattedra “Umanesimo latino e Frontiera Mediterranea” è quello di realizzare congressi, incontri, seminari e corsi nei quali discutere e riflettere in profondità sui temi affrontati con l’apporto di specialisti provenienti anche da altre discipline ed esperienze. Una delle priorità di questa Cattedra è inoltre la diffusione dei risultati degli studi e ricerche intrapresi, per tale ragione si sta portando avanti un’ intensa attività di pubblicazioni anche in collaborazione con altre istituzioni e servendosi del servizio editoriale presente in questa stessa Università.

L’indirizzo della pagina Web dell’Universidad de Alcalà è: http://www.uah.es

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In Svizzera...

 


Il progetto "L'Umanesimo Latino in Svizzera", avviato nel settembre 2000, si collega all'attività della Fondazione Cassamarca di Treviso nell'ambito della ricerca dei valori dell'Umanesimo Latino nel mondo, che ha condotto alla costituzione di numerosi nuclei di ricerca in diversi paesi europei ed extraeuropei e al coinvolgimento di enti, istituzioni culturali, università e singoli studiosi. Base operativa del progetto è il Centro di Studi e Ricerche sull'Emigrazione CSERPE di Basilea. Il coordinamento scientifico del progetto è affidato al Prof. Dr. Luciano Trincia.

Fra gli obiettivi del progetto, figurano quelli di sensibilizzare il mondo universitario svizzero ai valori e alle prospettive dell'Umanesimo Latino, di trasmettere conoscenze, problematiche e concetti relativi all'italofonia e al patrimonio culturale legato al mondo latino, di identificare le influenze dell'Umanesimo Latino in Svizzera, presenti nelle più diverse attività umane, di incentivare, sviluppare e diffondere linee di ricerca sull'Umanesimo Latino in Svizzera, nelle svariate aree della conoscenza e delle arti.

Tutte le notizie sui progetti di ricerca attualmente in corso in Svizzera, sono pubblicati sul sito www.umanesimolatino.net, portale di informazione e di approfondimento del progetto "L'Umanesimo Latino in Svizzera".

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In Gran Bretagna...

University of London - Warburg Institute

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La Fondazione Cassamarca finanzia la creazione di una "Cattedra di storia culturale ed intellettuale del neo-latino, 1400-1700" presso la University of London - School of Advanced Studies e il Warburg Institute

 

Si tratta della prima cattedra di italianistica che la Fondazione finanzia in Gran Bretagna

L’Istituto Warburg, che sin dal 1944 fa parte dell’Università di Londra, origina dalla biblioteca di A. M. Warburg (1866-1929) ad Amburgo. Oggi la biblioteca dell’Istituto contiene più di 300,000 libri e, insieme alla collezione fotografica, mira a fornire ai suoi frequentatori gli strumenti necessari affinché possa essere indagato quel processo attraverso cui una cultura influisce o è influenzata da un’altra. Insieme le collezioni librarie e fotografiche cercano di documentare i denominatori comuni che uniscono il pensiero, la letteratura, l’arte e le istituzioni dell’Europa posteriore alla caduta dell’Impero Romano con la cultura classica Greca e Latina e ancora cercano di documentare gli influssi delle civiltà medio-orientali su quelle mediterranee. La biblioteca e la collezione fotografica sono aperte a tutti gli studiosi.

Per quanto concerne l’attività universitaria, all’Istutito possono accedere studenti interessati ad ottenere un MA in Storia della Cultura e del Pensiero (1300-1650) e altri interessati invece alla ricerca dottorale. E’ tradizione che l’attività didattica svolta all’Istituto, sia a livello MA che dottorale, e così quella di ricerca svolta dai membri dell’Istituto e dai borsisti, sia basata su fonti primarie. Di conseguenza lo studio di testi latini, la lingua franca della vita intellettuale dell’Europa medievale e della prima età moderna, è ed è sempre stata centrale alle attività dell’Istituto e così anche nella scelta dei testi acquistati dalla biblioteca. Tant’è che è conditio sine qua non che gli studenti che fanno domanda per accedere all’MA abbiano padronanza della lingua latina, un fatto eccezionale in Gran Bretagna per quanto concerne i corsi MA in Cultura e Storia medievale e moderna.

E’ prassi dell’Istituto selezionare i candidati migliori in base al loro merito accademico, anziché condurre una prima selezione in base al loro ambito di ricerca. E’ nostra intenzione di mantenere questa prassi nel selezionare un candidato per il lectureship (professore associato) triennale Cassamarca in Cultura neo-latina e storia del pensiero (1400-1700). Siamo dunque ben disposti verso studiosi specializzati in Storia umanistica, Storia della Filosofia, della Letteratura e della Scienza, sebbene sia necessario che la ricerca svolta da tali studiosi sia incentrata su testi latini e sul periodo 1400-1700. Il candidato favorevole dovrebbe quindi svolgere ricerca e insegnare argomenti pertinenti alla lingua viva latina. Egli dovrà contribuire all’insegnamento del corso MA e alla supervisione degli addottorandi; dovrà inoltre partecipare nelle rimanenti attività accademiche (come ad esempio seminari e convegni), e dovrà consigliare nel programma editoriale dell’Istituto come nell’acquisizione libraria ed infine dovrà, come tutti i membri dell’Istituto, essere disponibile per l’assistenza di studiosi, giovani quanto anziani.

Il sostegno, in fase di avvio, della cattedra, consente alla Fondazione Cassamarca di entrare nel cuore della cultura classica nel Regno Unito collegandosi alla più prestigiosa struttura di studi antichi del Paese.

Lo stanziamento della Fondazione sarà di 225.000 Euro e la cattedra sarà permanente.

Università di Bristol

Fondazione Cassamarca sostiene una Post-Doctoral Fellowship in Lingua e Letteratura Latina presso l’Institute of Greece, Rome, and the Classical Tradition dell’Università di Bristol

La Fondazione Cassamarca ha deliberato la realizzazione di una ‘Fondazione Cassamarca Post-Doctoral Fellowship in Lingua e Letteratura Latina presso l’Institute of Greece, Rome, and the Classical Tradition dell’Università di Bristol (Gran Bretagna).
Il Bristol Institute of Greece, Rome, and the Classical Tradition dell’Universitá di Bristol, fondato nel 2000 dal Professor Robert Fowler, promuove, sostiene e valorizza la ricerca in qualsiasi aspetto della civiltá Greca e Romana dall’antichitá fino ai giorni nostri.
La fondazione di questo Istituto rappresenta una delle iniziative piú importanti avvenute in Inghilterra per lo sviluppo degli studi sul mondo Greco-Romano e sulla tradizione classica negli ultimi decenni.
Nell’attuale periodo, cosí ricco di notevoli trasformazioni negli studi classici in tutta l’Europa, l’Istituto svolge un ruolo cruciale: conservare, studiare e valorizzare la tradizione classica come elemento fondamentale per la cultura e l’istruzione del XXI secolo, a qualsiasi livello.
L’Istituto favorisce collaborazioni di tipo interdisciplinario, e tra i suoi interessi di ricerca vi sono attivitá svolte nei campi dell’archeologia, antropologia, storia antica e moderna, letteratura, filologia, storia dell’arte, e filosofia. In questi svariati ambiti, l’Istituto è particolarmente interessato alle ricerche che esplorano le connessioni tra il mondo antico e quello moderno.
L’Istituto cerca di realizzare i propri scopi tramite diverse iniziative: ad esempio, offrendo Post-Doctoral Fellowships (simili a posti di ‘ricercatori’in Italia) a giovani studiosi di alto livello, ed organizzando seminari e conferenze a cui sono invitati studiosi di fama internazionale.
Tra queste iniziative, quella piú importante è proprio quella di portare a Bristol giovani e valenti studiosi agli inizi della loro carriera accademica, offrendo loro un primo gradino tramite Post-doctoral Fellowships.
Questi postisono estremamente utili poichè il lavoro prodotto dai giovani rappresenta il futuro della nostra cultura, ed è tramite questi studiosi che la vita intellettuale delle universitá si rinnova e porta a nuove scoperte
Nella sua breve vita l’Istituto ha ottenuto notevoli successi che gli hanno consentito di migliorare la propria opera e l’eccellente reputazione.
L’aiuto finanziario della Fondazione Cassamarca permetterà di sovvenzionare nel primo quinquennio un Post-Doctoral Yellow, mentre l’ Universitá di Bristol coprirà i costi di amministrazione, attrezzature e relativa assistenza tecnica, spese di ricerca.
Allo scadere dei cinque anni, l’Universitá di Bristol si impegna a rendere il posto permanente, trasformandolo in una Lecturership, ovvero facendolo rientrare nella pianificazione del proprio organico.

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In USA...

La Fondazione Cassamarca, in collaborazione con il Centre for Migration Studies e la Fordham University di New York, finanzierà il progetto di istituzione di una cattedra universitaria sul tema “Migrazioni e Globalizzazione”, che prenderà il nome di “Cassamarca Foundation Chair on Migrations and Globalization”.

 

Questa cattedra mira a porre in evidenza la necessità della continuità dei valori umanistici trasmessi da una generazione all’altra e da una cultura all’altra specialmente nel crogiuolo dei flussi migratori verso gli Stati Uniti da tutto il mondo.
Il coordinamento della cattedra sarà responsabilità del Centre for Migration Studies, diretto dai padri scalabriniani (direttore attuale è l’italiano Padre Lydio Tomasi).
Il Centro vanta una trentennale esperienza specifica nel campo dell’emigrazione, la rivista specializzata più importante del mondo in lingua inglese (International Migration Review), la miglior biblioteca specializzata e computerizzata, una rete di contatti di oltre 2700 esperti di emigrazione in varie discipline e nazioni.
Questa iniziativa verrà realizzata in collaborazione con la Fordham University di New York, già collegata all’ONU, con la quale il centro ha sottoscritto, il 22 maggio dello scorso anno, un Memorandum d’Intesa che prevede: collaborazione reciproca tra studenti, pubblicazioni, collaborazione tra le due biblioteche, seminari, un convegno annuale sull’immigrazione, nonché il trasferimento del Centro a Manhattan, presso la sede della Fordham, l'integrazione sempre maggiore tra le attività comuni dei due enti.
Il sostegno a questo progetto consente alla Fondazione Cassamarca di poter sostenere nella città "capitale del mondo" un'iniziativa che si propone come chiave d'accesso per aprire un itinerario importante di studio in un paese in grado dì influenzare il mondo.
Il modello proposto, ovvero la collaborazione tra più enti, copia quello già realizzato da altre università importanti americane, quali l'Institute of Advanced Studies di Princeton, il Woodrow Wìlson Center for Scholars in Washington, ecc.
E’ importante sottolineare come il progetto è finalizzato a rendere permanente la cattedra
“Questa cattedra – ha dichiarato il presidente della Fondazione Cassamarca – si prefigge lo scopo di studiare tutti i flussi migratori che, nelle varie aree del mondo si stanno moltiplicando creando rilevanti problemi di accoglimento in Africa, in Asia, come in Europa”

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